L’universo dell’occupazione giovanile: una bussola per orientarsi
Anche in Italia vi sono strumenti pensati per permettere alle persone di completare la propria formazione teorica e acquisire le competenze necessarie a svolgere una professione. Quello largamente più utilizzato, specialmente per chi ha titoli di studio medio-alti, si chiama stage. Continua a leggere
Cos’è uno stage? Tutte le definizioni
Una prima grande differenziazione è quella tra i tirocini curriculari, cioè svolti durante un percorso formativo, e quelli extracurriculari, svolti cioè una volta terminato il percorso. Si intende che i primi vengano svolti con la finalità di affiancare alla formazione teorica i rudimenti di una formazione pratica, e di orientarsi nel mondo delle professioni; e che invece i secondi vengano svolti con l’obiettivo di mettere un piede nel mercato del lavoro. Continua a leggere
Com’è organizzato uno stage: la convenzione e i tutor, garanti della qualità formativa
Tecnicamente lo stage non è lavoro. Lo dice a chiare lettere la legge: nell’articolo 1 del dm 142/1998 si legge infatti che «i rapporti che i datori di lavoro privati e pubblici intrattengono con i soggetti da essi ospitati […] non costituiscono rapporti di lavoro». Quindi è sempre improprio parlare di “contratto” di stage: in questo ambito la giusta definizione è “convenzione”.
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Regione che vai, normativa che trovi
Oggi gli stage sono disciplinati a livello nazionale da vari testi: essenzialmente il decreto ministeriale 142/1998 (attuativo di quella parte del cosiddetto “Pacchetto Treu” dedicata ai tirocini) e l’articolo 11 del decreto legge 138/2011 poi trasformato nella legge 148/2011. Continua a leggere
